Euro Progettisti

La figura dell’europrogettista, forse per i profani, è molto poco chiara e definita e probabilmente anche inutile: che farà mai un europrogettista?

Potrebbe essere vero per un aspetto: se la figura dell’europrogettista non avesse un’ottima preparazione e un aggiornamento costante su i fondi europei e non fosse in grado di apportare un risultato concreto alla crescita di un’azienda o di un’amministrazione pubblica che gli ha commissionato la redazione di un progetto di finanziamento.

Ma meno male che così non è per la maggior parte dei professionisti che, invece, hanno una preparazione molto approfondita su tali fondi di finanziamento.

MA COSA SONO I FONDI EUROPEI?

Con questo termine si considerano I Fondi strutturali, ossia lo strumento principale della politica degli investimenti dell’Unione europea che per il periodo 2014-2020 ammonta a 454 miliardi, per sostenere progetti in grado di aumentare l’occupazione, la competitività, la sostenibilità ed eliminare le disuguaglianze. “Entro il 2023, i fondi strutturali e di investimento europei metteranno a disposizione una massa critica di investimenti nei principali settori prioritari dell’UE, per rispondere alle esigenze dell’economia reale favorendo la creazione di posti di lavoro e riportando l’economia europea a crescere in modo sostenibile”

Ma non solo. Fanno parte dei fondi europei anche quelli gestiti direttamente dalla Commissione Europea che finanziano i così detti programmi europei, come ad esempio Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione, Erasmus+ per l’istruzione, la formazione la gioventù e lo sport, Life per l’ambiente, ecc..

CHI È IN GRADO DI REDIGERE I PROGETTI PER ACCEDERE AI FONDI?

L’europrogettista, che tramite un rapporto di collaborazione professionale, riceve un incarico da un’amministrazione pubblica (comune, università, scuole, agenzie di sviluppo, ecc.), un ente di formazione e di ricerca, una onlus o un’azienda privata, e dimostra di avere le competenze per redigere un progetto ad hoc, ed è in grado di risultare vincente sul campo.

COME PROCEDE L’EUROPROGETTISTA PER LA PRESENTAZIONE DI UN PROGETTO?

L’europrogettista incaricato avrà degli incontri preliminari alla redazione con il committente del progetto per avere uno scambio di informazioni, utili alla scelta del tipo di finanziamento, migliore per l’ente o l’azienda. Poi procederà alla scelta del partenariato (le organizzazioni pubbliche o private, di diversi Stati membri europei o extra UE, che contribuiscono alla realizzazione delle attività del progetto) alla base di quasi tutti i progetti europei, e infine alla scrittura del progetto, facendo attenzione a rispettare tutti i criteri previsti dal bando.

MA QUALE PREPARAZIONE PROFESSIONALE DEVE AVERE L’EUROPROGETTISTA?

Poiché non esiste una laurea ad hoc per svolgere questa professione, possono risultare preziosi alcuni punti di partenza, quale avere una formazione economica o giuridica, visto che si tratta di operare anche su tematiche finanziarie (redazione di un preventivo, di un business plan), avere un buon bagaglio culturale, come la conoscenza della lingua inglese, principalmente, ma non sarebbe male conoscere anche una seconda, e anche buone capacità informatiche.

Per formarsi esistono invece master e corsi di specializzazione specifici ed intensivi per i bandi 2014-2020, (a volte della durata di quattro/cinque giorni) con sedi in tutta Italia.

A tutto ciò va affiancata una buona capacità di intrattenere rapporti interpersonali, di crearsi un network di professionalità a cui fare riferimento in fase di progettazione e una profonda conoscenza del contesto in cui si opera.

A questo punto abbiamo la formazione giusta, le giuste lingue straniere e maneggiamo un portatile alla perfezione, ma…

COSA NON DEVE MANCARE MAI ALL’EUROPROGETTISTA?

La figura dell’europrogettista è decisamente interessante, ma assolutamente non si improvvisa. Gli si rivolgono tutti coloro che hanno bisogno di trovare filoni di finanziamento, e quindi ha l’obbligo e il dovere di essere sempre aggiornato sulle leggi e sui bandi in uscita dalla Unione Europea, saper identificare i soggetti interessati e proporsi.

In questo lungo periodo di difficoltà economica e sociale che vivono aziende ed enti, poter fare affidamento sui fondi europei comincia ad essere interesse di tanti, ma bisogna affidarsi ad un europrogettista preparato per riuscire a cogliere un risultato.